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I migliori alberghi hi-tech d’Europa

I migliori alberghi hi-tech d’Europa

Il meglio degli hotel ultramoderni e tecnologici in Europa, tra check in automatici tramite smartphone, viaggi virtuali, installazioni futuristiche ed esperienze interattive

Se, come me, siete appassionati del settore viaggi e turismo vi sarete certamente imbattuti nella notizia dell’apertura in Giappone di un primo hotel interamente gestito da robot umanoidi (entrato nel 2015 nel Guinness dei primati) o di un altro, più recente, in cui ad accogliere i clienti vi sono nientemeno che robot-dinosauri, materializzazione di una delle più classiche fantasie nerd di grandi e piccini. Con un occhio alla capitale giapponese, che detiene imperterrita il primato mondiale, e uno agli USA, anche il settore ricettivo europeo non è da meno in fatto di innovazione tecnologica.

Una cosa è certa, al giorno d’oggi ad evolvere non è solo l’offerta ma anche la richiesta. Il viaggiatore medio non si accontenta più di alloggiare nelle strutture alberghiere e di usufruire di servizi divenuti basilari, quali una veloce ed efficiente connessione WI-FI. Le aspettative crescono di pari passo con lo sviluppo della tecnologie così come il desiderio di sentirsi a casa, circondati da comfort e device, e di avere un ruolo sempre più interattivo e partecipativo.

Basti pensare che anche la figura del backpacker, che coincide sempre più con quella del nomade digitale, negli ultimi anni sta cedendo il passo a quella del “flashpacker” (o “saccopelista di lusso”), ovvero la nuova generazione di viaggiatori che oltre a magliette e sacco a pelo non rinunciano mai a girare per il mondo equipaggiati con un kit base di strumenti tecnologici, tra cui smartphone, tablet, action camera e battery bank.

Non stupisce, quindi, che in Europa la recente ascesa tecnologica del settore turistico non riguardi solo catene di hotel di lusso ma anche alberghi dai prezzi più abbordabili o addirittura ostelli. Insomma, se amate viaggiare e siete a caccia di esperienze visive, sensoriali e interattive all’avanguardia, prendete nota e soprattutto preparate le valigie.



Ad Amsterdam il primo hotel europeo per videogamer



Quante volte avete sognato di partire per una vacanze in compagnia della vostra console preferita? Finalmente l’Arcade Hotel, situato nel quartiere latino De Pijp della capitale olandese, trasforma questo desiderio in realtà. Tutte le stanze, infatti, sono provviste di una retro console e un’ampia selezione di giochi, il tutto incluso nel prezzo.

Se invece desiderate condividere la vostra passione in modalità multiplayer e sfidare i vostri compagni di viaggio o altri clienti dell’hotel, potete usufruire del lobby bar, anch’esso fornito di giochi e console nonché di una libreria piena zeppa di fumetti. Ma non è tutto: in seguito a una recente ristrutturazione l’Arcade Hotel ha infatti introdotto anche i visori per la realtà virtuale e una vasta collezione di Atari, Nintendo, Gameboy, Playstation, Game Cube, Super Nintendo, Nintendo 64 e Xbox. Il prezzo delle stanze parte da €125 e include anche l’affitto di una bicicletta; non si sa mai che, tra una partita e un’altra, vi venga anche voglia di esplorare le bellezze cittadine.

Al One Aldwych di Londra whisky e realtà virtuale

Uno degli aspetti più affascinanti dell’avvento delle nuove tecnologie è quello esperienziale. Se fino a qualche anno fa per scoprire un avvenimento a distanza potevamo solo raccontare, ascoltare, leggere e navigare su Internet, ricorrendo perlopiù a fantasia e immaginazione, al giorno d’oggi possiamo provare e far provare sensazioni e viaggi virtuali realistici ed emozionanti. Ebbene, nel lobby bar del One Aldwych di Londra, al costo di circa 20 euro, viene servito non solo un cocktail a base di whisky, ma un’esperienza unica. Grazie a un sensore di realtà virtuale è possibile infatti essere trasportati tra le verdi colline scozzesi, visitare la distilleria in cui il whisky Dalmore invecchiato di 12 anni è stato prodotto, nonché fare un tour dei campi da cui provengono gli ingredienti base, ossia acqua e cereali.

E se questo fosse un preludio del futuro della ristorazione? Se un domani, in hotel e ristoranti, potessimo viaggiare col palato e con la mente, associare sapori a immagini?



In Polonia l’hotel senza reception

Diciamoci la verità, per quanto il personale alberghiero possa essere cortese e accogliente, spesso siamo costretti a lunghe attese di fronte al banco della reception. A ovviare a questo problema e a velocizzare le tempistiche di check in e check out ci ha pensato il Blow Up Hall Hotel, in Polonia. L’hotel, dal design moderno e raffinato, oltre a sorprendere i propri ospiti con installazioni e opere d’arte digitale, fornisce loro un iPhone, tramite il quale non solo è possibile accedere alla propria stanza ma anche avere istruzioni e informazioni sulle attività culturali in corso. Insomma, un interessante e apprezzabile connubio tra arte e tecnologia.

A Zurigo il primo hotel che vi porta nello spazio

Avete letto bene, il Kameha Grand di Zurigo, albergo di lusso dagli interni neo-barocchi, ha come fiore all’occhiello una variegata offerta di stanze e suite tematiche, curate nei minimi dettagli. Quella che più di tutte ha attirato la mia attenzione è la Space Suite, un vero e proprio paradiso hi-tech per gli amanti delle esplorazioni spaziali. Per chi ha sognato almeno una volta nella vita di fare l’astronauta o di scoprire nuovi pianeti, questa suite è studiata per far vivere una simulazione immersiva, tra tappeti stellari, letto galleggiante, razzi miniaturizzati e mensole progettate per assomigliare ai guanti degli astronauti. La vera chicca è un enorme schermo posto sopra il letto, che mostra il collegamento in diretta con il centro di controllo della missione NASA. La galassia non è mai stata così vicina, grazie al sorprendente lavoro dell’artista designer Michael Najjar.

Ad Amsterdam l’ostello più high-tech d’Europa

Passando da esperienze (e prezzi) spaziali in Svizzera, non potevo non concludere con una struttura ricettiva altrettanto entusiasmante ma certamente più alla portata di tutti. Parlo di CityHub, ostello tecnologico ma dai prezzi contenuti. Le cinquanta camere da letto doppie, che neanche a farlo a posta ricordano un po’ delle capsule per dimensione e colori, sono tutte dotate di Wi-Fi e di sistemi di audio streaming, ed è possibile accedervi grazie a un braccialetto fornito dal front-desk subito dopo il check in. Grazie all’app dell’hotel è possibile inoltre cambiare il colore dell’illuminazione delle stanze in base all’umore ed entrare in contatto con la community dei CityHosts, ovvero guide locali che offrono consigli e assistenza su cosa fare in città. I bagni sono in comune ma è in comune anche il bar, spazio perfetto per fare amicizia con i vicini di stanza. Davvero un ostello esemplare, a prova di flashpacker.

Uno sguardo all’hotel del futuro

Mentre il portale di viaggio Expedia introduce la possibilità di navigare virtualmente all’interno delle strutture alberghiere prima di prenotarle, la nota rivista finanziaria Financial Express prevede, già da un anno, che “entro il 2060 gli hotel includeranno tra i propri servizi realtà aumentata, intelligenza artificiale, letti che sfruttano effetti digitali morphing, robot, interfacce touchscreen, iperconnettività e molto altro ancora”. Recentemente è stato annunciato anche l’imminente arrivo del Virtual Reality Porn in migliaia di stanze d’albergo in Europa.

Viene da chiedersi se tra viaggi simulati e giochi virtuali, maggiordomi-robot, dinosauri parlanti e stanze erotiche avremo ancora voglia in futuro di visitare davvero le nostre mete di viaggio. Voi che ne pensate? Non ci resta che aspettare per scoprirlo.


Fonte: WIRED.it

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