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Da Justin Bieber a Miley Cyrus, quando gli hotel cacciano i vip

Da Justin  Bieber a Miley Cyrus, quando gli hotel cacciano i vip

Un tempo gli alberghi di lusso celavano le intemperanze dei vip loro ospiti nel rispetto della privacy e nel buon nome dell’hotel, non confermavano nemmeno d’avere nelle loro suite rockstar, attori o politici. La loro presenza era top secret. Semmai erano i segugi delle riviste di gossip a intrufolarsi nelle più famose hall per scoprire i misfatti e raccontare sui rotocalchi risse, tradimenti e overdose dei ricchi e famosi tra le mura dorate dei cinque stelle. Tempi e costumi sono cambiati. Oggi è un motore di ricerca per voli e hotel come Jetcost a divulgare la lista delle popstar cacciate dagli alberghi per litigi, sbronze violente, uso di stupefacenti, danneggiamento di stanze e comportamenti inaccettabili. 

Spesso fama e denaro fanno perdere la testa. Come al rissoso Liam Gallagher, leader solista degli Oasis, già bandito da Cathay Pacific per essere passato alle mani con uno stuart gli aveva chiesto di non fumare su un volo da Hong Kong a Perth. Al Bayerischer Hof di Monaco di Baviera, Gallagher ubriaco ha scatenato una rissa con un gruppo d’italiani e ha preso a calci un poliziotto. 

Risse anche nell’ascensore dello Standard Hotel di New York, dove la cantante, attrice e modella texana Solange - sorella della più famosa Beyoncé - ha colpito con una raffica di calci il marito di quest’ultima, il rapper di Brooklyn Jay-Z, al secolo Shawn Corey Carter, che le avrebbe rivolto apprezzamenti volgari. Grazie a una talpa tra il personale dell’albergo, il video di tre minuti e mezzo della zuffa, registrata dalle telecamere di sorveglianza, è stata pubblicata da un sito di gossip ed è diventato virale. Lo Standard Hotel s’è indignato per la <violazione del nostro sistema di sicurezza e della riservatezza che garantiamo agli ospiti> ma la frittata era fatta. 

Il parigino Hotel Le Meurice in Rue de Rivoli ha invece cacciato Justin Bieber. Il cantante e paroliere canadese è noto per creare problemi, era già stato fermato per aver fumato marijuana su un aereo. All’Hotel Le Meurice aveva riservato per sé e la troupe sette suite e due piani completi. In strada l’assedio di suoi fan schiamazzanti disturbava i clienti all’ingresso dell’albergo. Invece di calmare gli animi, Bieber s’è affacciato alla finestra salutando e incitando i suoi ammiratori. La direzione lo ha allontanato per «cattivo comportamento». Bieber s’è trasferito al Mandarin Oriental. Secondo il suo ufficio stampa «non è stato cacciato» ma ha cambiato hotel in segno di rispetto e sostegno per i fan. 

La cantante e attrice americana Miley Cyrus ha invece creato un disastro al Greenwich Hotel di New York dove alloggiava durante il suo tour «Bangerz». La popstar e il suo entourage hanno usato le camere senza considerare i disagi che causavano agli altri ospiti. «Era come se fosse entrato un tornado nella stanza. Miley Cyrus e il suo gruppo hanno creato così tanto caos, gridando e mettendo tutto in disordine, che la direzione dell’hotel ha ricevuto una serie di denunce. Col consenso della star, i suoi amici hanno fumato marijuana, urlato bestemmie e parolacce e hanno vomitato sui costosi mobili dell’hotel» ha raccontato un dipendente del Greenwich. Sollecitato dalle proteste dei clienti, il personale ha chiesto a Miley Cyrus e ai suoi amici di calmarsi. Tra boria e arroganza, la cantante ha risposto loro: «Dovreste essere grati e onorati d’avere me e i miei soldi come ospiti del vostro hotel». 

La cantante e star tv americana Christina Aguilera è nota per trattare a pesci in faccia giornalisti, fotografi e collaboratori. In un hotel di Disneyland se l’è però presa con un dipendente vestito da Topolino con cui la vip voleva fare una foto. L’uomo le ha chiesto d’aspettare a scattare l’immagine quando sarebbe stato in pausa. Aguilera ha perso la calma urlando «Stronzo! Ma non lo sai chi sono io?» con tale rabbia da far intervenire la sicurezza. 

Il cantante, ballerino e attore americano Justin Timberlake è stato invece immortalato dai paparazzi all’Elite Plaza Hotel di Göteborg (Svezia) mentre lanciava dal balcone palline da ping-pong, bottiglie di plastica piena d’acqua, frutta e sputi contro un fan che l’aveva insultato dopo il suo rifiuto di firmare un autografo. Fama e buone maniere non sempre vanno d’accordo. 


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