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E se l’hotel del futuro fosse come Tetris?

Dalle Vertical City ai Vertical Hotel: da Rotterdam il primo esempio di Hotel Tetris, moduli abitativi colorati che potrebbero ispirare la città del futuro

Giardini, grattacieli, quartieri e intere città svettano oramai verso il cielo delle principali metropoli del mondo. La crescita esponenziale della popolazione mondiale, la mancanza di spazi e i conseguenti danni in termini ambientali ed ecologici hanno costretto progettisti ed architetti ad aguzzare il loro ingegno e a dar vita a soluzioni urbane sempre più innovative ed ecosostenibili. Tra i nuovi modelli concepiti e realizzati in questi ultimi anni nelle grandi città del mondo, diverse sono le architetture sviluppate in verticale. Non solo, appunto, città e grattacieli ma anche interi quartieri di grattacieli green e boschi verticali; basti pensare al noto esempio del primo Bosco Verticale a Milano, inaugurato nel 2014, nato dalla mente di Stefano Boeri, o a quando nel 2016 a Shangai venne progettata per la prima volta un’intera città verticale. Il modello prevede la creazione di una torre bionica ed ecologica alta ben 1.228 metri e ispirata a strutture e principi naturali, che includerà non solo residenze ma anche uffici, parchi, hotel, centri commerciali e aree adibite all’intrattenimento.

Il futuristico Hotel Tetris: rivoluzione e ottimizzazione di spazi abitativi
Un esempio davvero originale e creativo di architettura verticale viene da Rotterdam, dallo studio di architettura Mvrdv, che nel 2017 ha presentato alla Dutch Design Week, in collaborazione con il think tank The Why Factory (Research and concept design), il modello di Tetris Hotel.

Lo studio Mvrdv afferma che il progetto è stato concepito come possibile soluzione alla mancanza di spazi e di alloggi adeguati per studenti, famiglie in difficoltà o rifugiati.

L’hotel-installazione non ha però solo una valenza utile e sociale ma anche un design moderno, originale e unico nel suo genere. L’albergo è composto da nove camere ad incastro e indipendenti che offrono molteplici combinazioni, proprio come i tetramini, ovvero i colorati pezzi del Tetris, l’indimenticabile videogame di logica e ragionamento nato negli anni ‘80. Ogni unità abitativa, infatti, ha un colore diverso ispirato a un diverso mood, a una diversa personalità e a una funzione diversa; gli spazi verde lime non possono che essere quelli green, con tanto di piante grasse e amaca, quelli viola sono dedicati a librerie e archiviazione, quello rosa tropicale ai servizi, il blu ad avventura, hobby e tempo libero. Non mancano poi moduli colorati di un giallo riposante e protetti da vetri opachi, adibiti a dormitori, camere da letto e addirittura attici per famiglie.

Gli architetti Jacob Van Rijs e Nathalie de Vries spiegano che questo incastro di stanze, magari un po’ bizzarro ma certamente affascinante e pratico e razionale, vuole offrire un maggior numero possibile di soluzioni abitative per un maggior numero possibile di persone all’interno di uno spazio limitato. Il risultato finale, che ricorda un po’ una casa delle bambole, è un concept di design flessibile e futuristico. Sono tante le potenziali combinazioni, adattabili a esigenze e utilizzi diversi.

Non resta che aspettare e sognare a occhi aperti le città verticali del futuro con coloratissimi spazi abitativi e hotel componibili dalle infinite possibilità.


Fonte: WIRED.it

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